Il magnifico e terribile mondo di Mariana Enriquez
Finalmente lo scorso 17 ottobre è approdata anche in Italia con Marsilio Editori, I pericoli di fumare a letto, raccolta di racconti di Mariana Enriquez apparsa per la prima volta in Argentina nel 2009. Ci sarebbero molte cose da dire, ma in quest’articolo voglio parlarvi di alcuni tra i racconti che mi sono piaciuti di più, sperando di stuzzicare la vostra curiosità e convincervi a scoprire quest’autrice meravigliosa.
Quello che hanno in comune le storie di questa raccolta, è che i topoi letterari propri dell’orrore (streghe, fantasmi, idolatria estrema, spiriti, invocazioni, ossessioni) non sono al centro delle vicende, ma fanno loro solo da cornice. Al centro ci sono sempre umani, spesso adolescenti, con le loro sofferenze e disperazioni. Sono personaggi miserabili che non è che vivano ai margini della società, vivono ai margini della vita! Non riescono a sconfiggere i propri dissidi interiori o a realizzare i propri desideri e proprio qui, in mezzo ai divari che si aprono nelle loro miserrime vite, si insinua l’orrore.
La vergine della cava
C’è un gruppetto di ragazzine che ha un’amica più grande di loro, Silvia,
quella che ci teneva d’occhio quando uscivamo, quella che ci prestava la casa in cui potevamo farci una canna o vederci con i ragazzi. Eppure volevamo vederla rovinata, indifesa, distrutta.
I pericoli di fumare a letto, M. ENRIQUEZ, Ed. Marsilio – 2023, pp. 17
Sì perchè lei ha una storia con Diego, il ragazzo che loro desiderano ma che non ha occhi che per Silvia. Vanno a fare il bagno in una cava molto profonda e pericolosa per via del suo proprietario, si vocifera, il quale l’ha comprata e non vuole nessuno nella sua proprietà. Il posto è chiamato La cava della Vergine per via di una strana statua che ospita all’interno di una grotta. Il corpo rosso di una donna nuda dai capezzoli neri, coperta da un manto bianco… si lascia scoprire e si mostra in tutta la sua inquietante bellezza a Natalia, una del gruppo di ragazzine, la quale le rivolge una precisa richiesta.
La cisterna
Josefina trascorre le sue giornate paralizzata dalla paura. Non riesce a vivere nemmeno le cose semplici della vita di tutti i giorni e di notte è tormentata da incubi che le tolgono il sonno. Da bambina però non era così. Lei era sempre stata coraggiosa, normale. Erano sua sorella e sua madre ad essere così pazze di paura. Cosa le è successo? Cerca risposte da una donna,”la Signora”, una strega di un ricordo di bambina con offerte e dolciumi, un altare e parole sussurrate…
Rambla triste
E’ l’unico racconto a non essere ambientato in Argentina, bensì in Spagna, precisamente a Barcellona. E’ davvero un piccolo capolavoro! Il tema è la follia, o meglio: quanto è sottile il confine tra follia e realtà? Qui l’elemento orrorifico è dato dalle anime di bambini morti che infestano la Rambla.
Sofia chiuse gli occhi. Le parve di sentire i passi veloci di bambini che correvano scalzi per gli appartamenti riqualificati del Raval, e si immaginò un bambino con i vestiti luridi che gli facevano da materasso, tanto agitato, tanto infelice.
I pericoli di fumare a letto, M. ENRIQUEZ, Ed Marsilio – 2023, pag 69
Il personaggio di questo bambino preludio de Il bambino sporco, racconto d’apertura della raccolta Le cose che abbiamo perso nel fuoco, del 2016. Chi di voi conosce questa raccolta, proverà un grande affetto leggendo Rambla triste in questa nuova (ma vecchia perchè realizzata nel 2009) raccolta.
Dove sei cuore
E’ la storia di una ragazza (della quale non ci viene detto il nome) che, a causa di quello che sin dalle prime righe capiamo essere un grave trauma infantile, negli anni della sua maturità sessuale sviluppa un’ossessione feticista per i battiti cardiaci.
Dovevo tenere a freno quel desiderio, quella voglia di saziarmi, di aprirlo, di giocare con i suoi organi come se fossero trofei nascosti.
I pericoli di fumare a letto, M. ENRIQUEZ, Ed. Marsilio – 2023, pag 91
Carne
Se avete fame, mangiate il mio corpo. Se avete sete, bevete i miei occhi.
I pericoli di fumare a letto, M. ENRIQUEZ, Ed. Marsilio – 2023, pag 100
Il cantante El Espina sussurra questa frase nel brano “Carne”, del suo ultimo album. Si suicida lasciando alle sue fans un futuro da realizzare. Di cosa sarà fatto? E’ facile immaginarlo, ma solo se arrivate alla fine del racconto. E’ la storia di due ragazze dal sorriso inquietante, Julieta e Mariela, fans adoratrici di El Espina, ed esplora il tema del fanatismo estremo che si trasforma in ossessione.
Ricorda per certi versi la serie tv Swarm (2023, Amazon Prime Video) di Donald Glover, che racconta di Dre, una fan ossessionata della più grande pop star del mondo, Ni’Jah. Gestisce una fan base nota come Swarm (significa “sciame”) e uccide serialmente ogni hater di Ni’Jah che riesce a rintracciare. E’ molto bella, ve la consiglio caldamente.
In questo racconto della Enriquez, Carne, il mito del fan che uccide in nome del suo idolo, è ribaltato in chiave weird: Julieta e Mariela non fanno del male a se stesse o ad altri in nome di El Espina, ma interpretano il messaggio del cantante come corpo e sangue riesumandone i resti sepolti nel cimitero per nutrirsene con devozione e disgusto.
Quando parlavamo con i morti
Questo è il racconto che chiude la raccolta e riguarda il mondo dell’occulto. Un gruppetto di amiche, adolescenti anche loro, decide di comprare una tavoletta ouija venduta in omaggio con dei fascicoli in edicola. All’inizio è solo un gioco, poi col passare dei giorni, il rituale diventa qualcosa di abituale, di necessario per sfuggire alla miseria delle loro giornate fatte di povertà, genitori assenti e lotta per la sopravvivenza. Selezionano i morti da invocare… e se, fosse una di loro a non piacere ai morti, invece?
Cosa succede, quando sono i morti a non volerci insieme a loro?
